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Val Saisera…

Oggi si parte per la Val Saisera, il tempo non è molto bello e le previsioni mettono pioggia nel pomeriggio quindi si decide di partire e tentare. Per fortuna il tempo ha aspettato il nostro rientro prima di fare pioggia.

Dove: Malborghetto Valbruna (UD)

Difficoltà: facile

Circuito: anello Saisera wild track

Tempo: 2 ore circa

Arriviamo presto a Malborghetto e svoltiamo a destra per Valbruna, piccola frazione davvero carina, preseguiamo in macchina la strada verso la Val Saisera fino ad arrivare l’ultimo parcheggio della malga Saisera dove si trova anche una piccola chiesetta. Li lasciamo l’auto e imbocchiamo il sentiero in discesa.

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Dopo un po’ ci troviamo a camminare sul greto del torrente Saisera. foto dig 013

Continuiamo il percorso fino ad arrivare al ponte di legno in prossimità dell’attacco del sentiero per il bivacco Mazzeni.

 

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Noi passiamo il ponte e ci teniamo alla sinistra continuando il percorso. In questo periodo trovaviamo alcune specie di fiori tra cui l’elleboro verde e altri ancora

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come la genziana bavarese

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e aquilegia scura..

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Ggli occhi non vedono solo fiori, ma anche le cime delle montagne con ancora qualche punto innevato.

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Nel ultimo tratto del percorso si possono vedere le postazioni militari della grande guerra.

Dopo poco ci troviamo sulla strada  che ci riporta al parcheggio.

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Arriviamo alla macchina e  prima di togliere gli scarponi e riprendere la strada del rientro andiamo a visitare la piccola chiesetta dove lasciamo anche un saluto.

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Prima di rientrare lasciato il parcheggio è d’obbligo fare una tappatina nel centro del paesino di Valbruna dove oltre a fare due passi per il paese si può anche fare visita in un laboratorio di dolci, dove potrete prendere un caffè e mangiare dei dolci squisiti, provare per credere.

Alla prossima escursione ciaoo!! 

 

 

Malga Coot-casera Canin

Rieccomi.. dopo una lunga assenza dai monti siamo pronti per rimettere gli scarponi ai piedi e ripartire per una bella camminata, non lunga ma nemmeno una paseggiata. Si parte per arrivare alla malga Coot e proseguire per casera Canin.

Tempo: 3 ore circa

Dislivello: 270mt

Difficolta: medio-facile

Percorso:CAI 642

Dove:Comune di Resia (UD)

Percorrendo la strada Statale Pontebbana all’altezza di Resisiutta deviamo a destra per la Val Resia e proseguiamo per qualche km verso Stolvizza e quando ci arriviamo passiamo davanti al bar e teniamo la destra e scendiamo per la strada stretta. Continuando a seguire l’indicazione per malga Coot. La strada è stretta e piena di curve e tornanti ed un certo punto vi sembrerà di esservi persi .. tranquilli tutto ok, presuire con calma fino in fondo dove troverete un parcheggio sotto il bosco. Li lasceremo l’auto e continuiamo a piedi sulla strada acciotolata in salita per circa 15 minuti e quando usciremo dal bosco si vedrà la maga Coot.

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Arrivati subito sotto la malga troviamo un cartello e affianco comincia la nostra camminata.

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Prendiamo il sentiero 642 che comincia nel pascolo. Usciti subito dopo dal pascolo ci addentriamo nel bosco, il che non è male visto che il sole scalda sulle nostre teste. DSCF3636

Il sentiero prosegue per circa 1 1/4 attraversando pascoli, boschi e qualche piccolo ghiaione e scoli d’acqua. Si cammina in salita e anche in zone pianeggianti come il sottobosco. Durante il percorso si vede molto bene la malga.  DSCF3630  Circa a metà del percorso arriviamo a vecchi stavoli dove troveremo un bivio.

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noi proseguiamo verso destra e subito dopo ci teniamo a sinistra, costeggiando un recinto con le mucche.

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Quando uscriremo dal bosco e ci troveremo su prati con un panorama stupendo di tutti i monti e la valle saremo quasi arrivati.. Manca poco per arrivare alla casera Canin dove potrete riposarvi e mangiare se volete. P1030264

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Rientramo alla malga dopo aver fatto rifornimento allo stomaco e con qualche bella foto. Percorrendo lo stesso percorso. Arrivati alla malga una birra fresca nessuno la toglie. Rientramo nel pomeriggio con il ricordo di una bella domenica calda e tranquilla passata volentieri tra le montagne e boschi del Friuli.   Alla prossima escursione ciaooo!!!!

 

 

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Anello Castel Valdajer- lago Dimon…

Dove: Ligosullo – Castel Valdajer

Punto di partenza mt: 1340 Castel Valdajer

Carta tabacco: 9

Segna via: n° 406-variante 456 m.te Dimon

Durata percorso:  5 1/2 circa

Difficoltà: facile-

Una giornata perfetta per due passi in montagna, oggi si parte per Castel Valdajer -lago Dimon che si trova  nel comune di Ligosullo. Arriviamo presto quando l’aria è ancora fresca e frizzante, cominciamo a camminare ma subito ci riscaldiamo.  foto dig 002Subito a destra prendiamo la strada che porta a casera Valdajer al secondo tornante abbiamo preso il sentiero 406.  foto dig 003

Ci troviamo nel sottobosco e troviamo subito un pascolo con i loro abitanti. P1000736Proseguiamo lungo la salita per circa 10 -15 minuti cercando di non disturbare nessuno, ad un certo punto sulla destra troviamo dei pini e li nascosto troviamo il segnavia. Proseguiamo lungo il sentiero e ci ritroviamo in un prato deve si trova la casera. foto dig 009Una veloce panoramica al paesaggio per poi continuare sul percorso . Fermandoci per riposare troviamo vari punti per fare qualche foto davvero incantevole..foto dig 014Usciamo dal bosco e durante la salita troviamo varie specie di fiori e piante. foto dig 013

P1000747A questo punto cominciamo ad essere in alto e lo spettacolo ci lascia senza fiato.. ( e non solo per la fatica) hahahah… P1000755Si arriva in un punto dove si trovano delle antenne e da li prendiamo la variante 456, dove il percorso comincia con una scarpata. foto dig 016Nessuna paura con calma affrontiamo tutto. Saliamo e lo spettacolo si fa interessante ancora di più.

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foto dig 021Dopo la salita dopo le antenne e una breve sosta siamo arrivati in cima al monte Dimon a q.ta 2043mt foto dig 019Abbiamo preso il segnavia 404 e cominciato la discesa fino alla casera Montelago sopra il lago Dimon. P1000759

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foto dig 027Possiamo vedere tranquillamente le piante di Arnica..P1000767

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foto dig 031manca poco e arriviamo al punto dove troviamo un segnavia per la casera. foto dig 034Lasciamo il sentiero e prendiamo la strada e scendiamo verso il lago dove ci fermeremno per una pausa pranzo. foto dig 042

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P1000788Oltre a trovare varietà di fiori e piente si possono ammirare questi  simpatici animaletti.. le marmormotte.. foto dig 036

foto dig 040Ammiriamo per un po’ e poi riprendiamo il cammino tutto in discesa.. lunghissima discesa ben 12 km.foto dig 048La discesa si piacevole quando troviamo una cascata che invoglia ad un bagnetto.. (ovviamente ci siamo trattenuti) foto dig 051

P1000794e da viste stupende..foto dig 049

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foto dig 062La camminata comincia ad essere lunga ma ad un  tratto troviamo il punto di partenza di questa giornata. foto dig 064Alla prossima escursione…

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Rifugio Nordio – sella Bistrizza

Rieccoci .. pronti per una bella giornata tra i monti. Oggi si va al nuovo rifugio Nordio per poi proseguire verso sella Bistrizza- Osternig

DOVE: Ugovizza

DIFFICOLTà: facile

CARTA TABACCO: 019

SEGNAVIA: cai 507

DISLIVELLO: 200 mt + per la sella

TEMPI: 45 minuti + per la sella

TEMPI per mt Osternig: 2,30

Percoriamo la Pontebbana fino ad arrivare a Ugovizza, svoltiamo a sinistra entrando in paese dove passeremo avanti alla chiesa rimessa a nuovo dopo l’alluvione del 2003. Proseguiamo salendo i tornanti e godendo del paesaggio sottostante vediamo il piccolo paesino di Ugovizza. Proseguiamo verso il rifugio al Camoscio costeggiando il rio Uqua e da li ancora per 1 km circa fino ad arrivare al vecchio rifugio distrutto appunto nel 2003. Li lasciamo la macchina a mt 1210, ci mettiamo gli scarponi e via.. andiamo verso sinistra dove un cartello ci indica la strada per il rifugio, il tragitto sarà breve solo 45 minuti di camminata su una strada forestale.

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Il paesaggio salendo è incantevole…

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continuiamo la salita senza difficoltà..

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A volte con una semplice cascatella si rimane incantati… procediamo ancora e arriviamo al rifugio.

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Arrivati al rifugio facciamo tappa per un caffè e si fa amicizia con delle persone in vacanza, poi da li proseguiamo la camminata in compagnia verso Sella bistrizza- Mt Osternig prendendo il sentiero 507 fronte rifugio ( non è ben segnalato ma se chiedete al bar vi diranno sicuramente). Si sale entrando in un bosco, il sentiero all’interno è comunque ben tracciato.

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Si cammina per circa 1 oretta e quando si esce dal bosco un tappeto di erba verde incontaminata ci aspetta.

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possiamo anche sentire le marmotte che fischiano, il paesaggio è incantevole..

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Cavalli e mucche al pascolo sono da per tutto e mentre ci avviciniamo alla sella bistrizza un mucchio di mucche e cavalli ci aspettano tranquilli. Abbiamo fatto amicizia con due puledrini bellissimi..

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Paesaggio con piccole casette con camini fumanti, ci fanno pensare ad una accoglienza bellisima.

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preseguiamo la camminata dopo una breve sosta e salutiamo i nostri compagni di avventura che proseguono verso il monte Osternig, mentre noi andiamo verso destra in direzione della chiesetta della Madonna della neve.

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Saliamo di poco e abbiamo la visuale del piccolo villaggio sottostante. Dopo circa 10 minuti arriviamo alla chiesetta

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da questo punto vediamo una serie di cippi bianchi che segnano chiaramente il confine con l’Austria

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qua ci fermiamo per sosta merenda e come si fa a non ammirare un panorama come questo..

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dopo un po di cibarie varie e una serie di photo si riparte nella discesa sempre tenendo il sentiero 507 bis  passando nei pascoli si arriva ad un bivio e si prosegue al’interno del bosco. ( consigliati scarponi) Durante tutta l’escursione anche alla salita possiamo trovare varie generi di funghetti.. ( mi raccomando non toccateli…amenoche…..hahahaha..

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Dopo 1 ora di camminata in discesa arriviamo a costeggiare un corso d’acqua e giungiamo a punto di partenza dove abbiamo lasciato l’auto.

Anche oggi 4 orette circa, camminando tra boschi e prati vedendo panorami bellissimi e sentendo le marmotte. Spero che la giornata vi sia piaciuta anche se virtualmente, ma volendo potete vedere e sentire di persona. Alla prossima caooo..

Pal piccolo…

Dove:  Paluzza (UD) confine con l’Austria

sentiero cai: 401

dislivello:  500 mt

tempo percorso: 2 ore circa

difficolta: media

Finalmente oggi facciamo il Pal Piccolo, è una bella giornata di sole quindi si parte.. si arriva fino a Tolmezzo per poi risalire la valle del But verso Timau e poi verso Passo Monte Croce carnico. Dopo svariati tornanti in galleria arriviamo in cima al passo dove troveremo un parcheggio e lasceremo la macchina.  Prendiamo il sentiero subito a destra, di fronte al ristorante e cominciamo a camminare subito in salita. Questo sentiero viene chiamato anche via degli alpini.foto dig 019

Si comincia a salire e dopo un po’ fermandoci per qualche sosta qua e la.. ci accorgiamo della splendida vista che di qui si può godere..

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Da questo punto di vista si riesce a vedere anche il rifugio  Marinelli..foto dig 022Si continua a salire, e sulle rocce quasi in verticale, degli scalatori..Mamma mi vengono le vertigini..

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Proseguiamo la nostra strada e la natura in tutti i suoi aspetti si lascia ammirare.. foto dig 027

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A pochi passi dalla vetta incontriamo un monumento in ricordo della Grande guerra.foto dig 034Arriviamo in cima e godiamo di uno spettacolo su 360° delle vette dell’Italia e Austria.. Camminado sulle trincee della guerra combattuta.. foto dig 035

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Dopo esserci riposati decidiamo di salire ancora per un po’ .. nell’ultimo pezzo, dove troviamo da vedere le trincee dove i soldati combatterono, mangiavarono, dormirono, morirono..foto dig 046

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Tornando indietro scendiamo una scalinata di legno .. foto dig 063

La natura anche nei sassi si agrappa con tutta la sua forza..foto dig 062

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Tornati al punto di partenza, si decide per il rientro tutto in discesa.. Un ultimo sguardo nel versante Austriaco e in basso si vede un lago che si chiama ..lago verde.. foto dig 040

La discesa non è facile, piena di ghiaia.. ma facciamo attenzione se non vogliamo trovarci a terra.. Arrivati alla macchina dopo quasi 2 ore, una bella fetta di strudel nel ristorante che si trova nel parcheggio non c’è la toglie nessuno.. Un caloroso saluto ai titolari del ristorane.. lo strudel fatto dalla signora era buonissimo..

Per finire la giornata ma senza privarsi di un’ultimo spettacolo,  si decide di andare a vedere da vicino il lago verde. Passiamo il confine e alla fine della discesa sulla destra troviamo un parcheggio dove lasciamo la macchia. Possiamo vedere anche dei cavalli al pascolo..foto dig 065

Seguiamo le indicazioni a piedi per 10 minuti e arriviamo  al lago..foto dig 067

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Una giornata bellissima passata in tranquillità.. meglio di cosi..

………   Alla prossima escursione……..

 

Monte Cocco..

Dove: Ugovizza

Dislivello: 805 mt

Tempo:2 ore circa

Carta Tabacco: 019

sentieri cai: 504-506

Arriviamo a Ugovizza percorrendo la statale 13 pontebbena. Prendiamo la strada che passa nel centro del paese… e devo dire che è moolto carino, saliamo verso nord mantenendo la strada principale sul fondovalle costeggiando il torrente Uqua, fino allo sbocco del torrente Tamer,  fino ad arrivare all’ osteria al  camoscio, dove lasciamo la macchina. Da li prendiamo a camminare subito in salita passando dietro l’osteria. Dopo pochi minuti abbiamo già un immagine che non può non essere immortalata…..

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Continuiamo la salita e ci troviamo a vedere dei cervi bellissimi… (devo dire che è la prima volta che li vedo da vicino )

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proseguiamo il cammino sempre sulla strada sterrata.  foto dig 011

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Durante il percorso si vedono molte baite ..foto dig 013

Ad un certo punto dobbiamo prendere una salita molto ripida.. ( le macchine passano) e ci troviamo in un sotto bosco, percoriamo per 10 minuti circa e ci troviamo un prato sulla destra e delle baite che sembrano dipinte. Da li la salita si molto ripida.

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per fortuna è una giornata ventilata perchè dobbiamo fermarci parecchie volte, la pendenza è tanta…

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La salita…

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Uno sguardo indietro per vedere il panorama…

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dovrebbe essere comodo ma sarà per la prossima volta…

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Arriviamo ad un bivio e troviamo questo cartello… A destra si arriva in cima al monte cocco e a sinistra scendendo arriviamo  fino al vecchio edificio minerario del villaggio Cocco…foto dig 027

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Prendiamo il sentiero che troviamo poco distante  e scendiamo verso il bosco ma dobbiamo fermarci perchè è interrotto da una frana. Decidiamo cosi di tornare indietro e risaliamo e torniamo alla macchina dopo 1 e mezza circa.

Arriviamo alla macchina stanchi ma contenti e troviamo una mucca curiosa..foto dig 038

Spero di aver stuzzicato la voglia di andare a vedere questi posti bellissimi.. Alla prossima camminata!!

   

 

Orrido dello Slizza.. Tarvisio..

Se volete passare alcune ore in relax e vedere uno spettacolo della natura, una buona idea è andare a Tarvisio e visitare l’orrido dello Slizza.. Si arriva a Tarvisio e proseguire verso i laghi di Fusine, pochi metri dopo con il bivio per l’autostrada per l’Austria imboccare la strada in direzione Boscoverde. Dierto la vecchia ferrovia .. Ci sono anche i cartelli.. Si lascia l’auto nel parcheggio e poi proseguire a piedi per circa 5 minuti. A sinistra si prende una stradina e poi subito a sinistra e si scende verso il bosco. Da li ogni metro che farete vi viene la curiosità di andare avanti e scoprire la natura..  Lascio a voi la parola .. in certi casi non servono..foto dig 027

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La risalita … Affrontiamo la risalita con calma visto che è bella in salita..

foto dig 069Arrivati in cima ci aspetta ancora uno spettacolo…

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Monumento ai soldati di tutte le guerre…foto dig 079

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foto dig 094La mascotte…

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Dal parco con il monumento si prende la stradina di ghiaia a sinistra e si procede per 10 minuti fino alla macchina…

Monte Prat- cima Flajel

Carta Topografica: TABACCO 1:25.000 nr.20 ; Prealpi Carniche e Giulie del Gemonese.

Sentiero cai: 815Tempo necessario: Fino alla Malga Cuar ore 1; Circa 1 fino alla cima Flagel

PUNTO D’APPOGGIO: Malga Cuar-rifugio agriturismo Allo Scoiattolo.. Disponibilità di nr.5 camere e 2 bagni. Aperto da giugno a settembre.

Difficoltà:  minimo – esposto in alcuni tratti

Eccomi con un’altra camminata.. Monte Prat e cima Flagel. Per chi segue il blog saprà che il monte Quar è già stato conquistato e per chi no … (vedere Monte Cuar) .. si arriva da Avasinis.. Nei pressi del Cuel di Forchia (selletta posta metri 910 tra i monti Covria e il monte Cuar). Si arriva da Avasinis seguendo le chiare indicazioni per la selletta e Mont Prat.  Il punto di partenza di questa escursione si può raggiungere anche da Forgaria seguendo le indicazioni per Mont Prat e successivamente per Cuel di Forchia. L’inizio di questa escursione si trova dopo aver oltrepassato il Cuel di Forchia e le indicazioni (con cartelli di legno) si trovano sulla nostra destra. Da li si parte in mezzo al bosco e si sale fino al rifugio allo scoiattolo.

rifugio allo scoiattolo Da li si ha una visuale bellissima sul lago di Cavazzo e i monti sopra.  Si prosegue atraversando il prato, incontriamo un laghetto e i cavalli selvatici tranquilli che fanno i fatti loro. foto dig 009  Proseguiamo e si arriva in cima alla cresta del monte, da li si procede verso destra.. Si arriva al monte Prat.  da li abbiamo una vista della croce sulla cima Flagel..cima flagel

In questo periodo è pieno di fiori come Narcisi, Azzalee e altre spece di fiori.. foto dig 005

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Proseguendo si scende e si arriva ai piedi della cima Flagel..

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Si prosegue all’inizio attaversiamo un po’ di bosco ma mentre si sale ci ritroviamo esposti al sole e con una panorama bellissimo, e fiori da ammirare.. tipo orchidee selvatiche, primule e genziane.. foto dig 020

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foto dig 023Il cammino è spettacolare … l’arrivo alla cima sembra vicina, dei grifoni ci volano sopra le teste …foto dig 015

Mi fermo un attimo e dietro di me si vede il monte Prat e il monte Quar… foto dig 024

Arrivati in cima … riposo e panini… foto dig 032

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Si riparte scendiamo e arrivati ai piedi della cima decidiamo di aggirare il monte Prat per il sentiero dopo circa 30 minuti ci ritroviamo vicino al rifugio allo scoiattolo. Altra fermata e poi si riprende la strada del rientro andado per la strada forestale per circa 1 è mezza fino al’asfalto per poi risalire per 10 minuti fino alla macchina…

Questa volta il tempo era bello e caldo .. le due cime conquistate sono state soddisfacenti e i nostri occhi hanno goduto di viste stupende … Alla prossima camminata sui monti..

    

Rifugio Zacchi… sentiero Alpe Vecchia…

Rieccoci finalmete con la prima uscita dell’anno… Rifugio Zacchi … Bellissima escursione, da fare in luglio e agosto visto che il sentiero è tutto in ombra.

Dove: Laghi di Fusine (Tarvisio)

sentiero: 512  -513 – 517a

tempo: 3 1/2 circa 4 0re

difficoltà : escursionistico

altitudine: al rifugio 1,380 mt

partenza: lago superiore 924 mt

periodo indicato:  primavera, estate

Rieccoci in partenza… partiamo un sabato mattina con il tempo incerto e arriviamo con il sole e aria fresca al lago superiore di Fusine.. Le cime del Mangart sono nascoste da nuvole bianche. Ci mettiamo gli  scarponi e partiamo alla conquista del rifugio Zacchi e del sentiero dell’Alpe Vecchia  imboccando il sentiero 512 percorrendo una strada carregiabile per circa 15 -20 minuti,

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troviamo un cartello che ci indica la strada e ci teniamo sulla sinistra, continuando per il 512.

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proseguiamo e ad un certo punto troviamo un bivio e tenendoci sulla destra ci troviamo davanti ad una scalinata..

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Dico subito che questo percorso è tutta in ombra, quindi per le giornate afose di agosto va benissimo..

Si procede per 1 ora  e mezza circa, attraversando  boschi di abeti rossi e faggi,  passando alcune cascate dovute alle pioggie di questi giorni.. e arrivando in certi punti si possono vedere le cime del Mangart…

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Ok si passa.. la corrente era forte quindi okkio.. si riprende la camminata ..

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troviamo altri ruscielli da passare…… e dopo poco si intravede da sotto il rif. Zacchi, doveè d’obbligo una sosta e ci scappa una birra..

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arriviamo e uno spettacolo ci attende con tutta la sua bellezza… il Mangart…

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dal rifugio Zacchi si vede benissimo su una parete della montagna ” la via della vita”….

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Riprendiamo il giro prendendo il sentiero dell’Alpe Vecchia 513

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Ci accorgiamo che da qui si cammina sulla  neve, in certi punti anche 1 mt..

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panoramica

camminare sotto queste pareti nel silenzio assoluto ..è qualcosa di unico..

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troviamo questo cartello dopo quasi 1 ora di cammina e decidiamo visto le condizzioni di prendere la strada più breve… Bivio 513 lago sup Fusine, anche se l’intenzione era di fare il giro lungo…

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Si prosegue e si comincia la discesa entrando ancora nel bosco dove piano piano la neve sparisce.. troviamo un punto panoramico da cui  si vede il lago

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panoramica 2

Ormai manca poco alla fine di questo percorso, si arriva al lago e ci si riposa prima di rientrare a casa..

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……A causa delle pioggie le panchine sono fuori servizio…..

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Ecco anche questa giornata è arrivata al termine. Vedendo le foto spero di aver stuzzicato la vostra voglia di scoprire o di ritornare su queste cime …

Rifugio Lambertenghi Romanin ( passo Volaia)

Dove: Forni Avoltri, Collina

Posizione: passo Volaia 1955 mt

Sentiero:  C.A.I 144

Tempo: 1 ora  e 45

Dislivello: 605 mt

Località di partenza: rif. Tolazzi 1350 mt

Difficoltà: media con allenamento

rif lambertenghi romanin

Eccoci in un’altra escursione affascinante e oggi mi sento in gran forma. Per arrivarci dobbiamo arrivare a Forni Avoltri e da li svoltare a destra per Collina. Passata Collina arriviamo fino al rifugio Tolazzi a 1350 mt.  Da qui si incontrano molti punti di partenze per escursioni.  Dopo esserci preparati si parte e si prende il percorso n°143 , lo stesso che và verso il Marinelli.  Dopo 5 minuti imbocchiamo il percoso a sinistra n° 144. Proseguiamo  in questa strada forestale larga senza prendere scorciatoie  che si incontrano.  Ad un certo punto la strada larga, lascia il posto ad un sentiero stretto . Arriviamo al rifugio Lambertenghi Romanin sul passo Volaia in 1 ora e 45, ma dobbiamo anche dire che oggi sembrava una processione da tanta gente che c’era.  Continuiamo ancora per 5 minuti e arriviamo sul confine con l’Austria dove c’è il lago e il rifugio Pichl.

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rifugio con lago

Facciamo il giro del lago e arriviamo al rifugio Austriaco dove ci aspetta una birra e la versione Autriaca dello strudel….anche quà ero impegnata a mangiare…Il tempo non è trà i migliori , c’è molta aria e la pioggia può farsi vedere..ma per fortuna il tempo ha retto . Continuiamo  il  giro del lago per arrivare sempre sul confine.

rif austria

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Mentre ci fermiamo per vedere il panorama, notiamo che ci sono degli scalatori

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scalatori

Riprendiamo la discesa con calma e abbiamo modo di incontrare gente del mio paese…come è piccolo il mondo…ora decidiamo per la scorciatoia che taglia di molto il tempo, ci troviamo in un percorso stretto e con sassi e ad un tratto attraversiamo lo scolo del’acqua in un canalone, ma non risulta pericoloso. Ci ritroviamo sul sentiero fatto all’andata e dopo 15 minuti siamo arrivati al rif Tolazzi, dove ci aspeta la versione tutta Italiana dello strudel. Come al solito cosa facevo? mangiavo e non mi sono ricordata di fare una foto… Posso però dirvi quale era il migliore……….anzi no!! andate e scopritelo da voi!!! alla prossima                   cartoon_blackbird_flying_md_wht.gif (11291 bytes)