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Casera Rio Nero

Dove: Val Resia- Tito di Resia (UD)

Difficoltà: Esperto

Carta tabacco: 027

Segna via CAI 703

Dislivello:600 mt circa

Altitudine: 874 mt

Km: 5, 900

Tempo: 3 ore circa

Dalla strada statale Pontebbana arrivare a Resiutta e proseguire verso Resia e poi proseguire verso loc. Tigo  di Resia. Troviamo uno spiazzo sulla destra dove possiamo parcheggiare l’auto e da li prende via il sentiero 703, passiamo la  passerella che attraversa il torrente Resia e prendiamo il sentiero a destra.

Ci troviamo sotto come in un tunnel alberato sembra di essere in una fiaba, dove a momenti ti aspetti di vedere gli gnomi che escono dai cespugli. Un tratto di questo percorso molto fiabesco, il sentiero e largo e pianeggiante.

Arriviamo ad un’altra passerella e attraversiamo ammirando le acque limpide e fresche del torrente Rio Nero troviamo le indicazioni del sentiero 703 e costeggiando il torrente vediamo molte specie di fiori come gigli iris e maggiociondoli, facciamo le foto di rito, il paesaggio è davvero bello e quindi non si resiste.

 

Il sentiero comincia a farsi più stretto e ripido fino ad incontrare i primi tornanti e suggestive cascatelle, le acque si fanno impetuose e rimaniamo incantati da tanta bellezza. Il percorso a tratti attrezzato con cordini per tenersi.

Dopo aver preso una discreta quota cominciano a scendere e passiamo la passerella che attraversa il torrente per poi riprendere la salita ripida di sassi. Le cascate non mancano e dobbiamo attraversare il torrente per proseguire.

 

Ci ritroviamo a tratti a camminare in mezzo al bosco fino ad arrivare ad ammirare il paesaggio e arriviamo alla casera Rio Nero. È ora di pranzo quindi riposo e mangiamo qualcosa ammirando il passaggio.

Una bella passeggiata tra boschi, torrenti, fiori e cascate.

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Rifugio Grauzaria

Dove: Moggio Udinese Ud, Val Aupa

Carta  Tabacco n° 18 segna via 437

Quota: 1250m

Dislivello: 520 m

Difficoltà: media

Tempo. 1, 45

Oggi partiamo da casa con l’intenzione di fare una bella passeggiata andando al rifugio Grauzaria. Quindi si percorre la strada Pontebbana e si svolta per Moggio Udinese proseguendo lungo la Val Aupa. Passiamo i borghi di Dordola e Grauzaria seguendo le indicazioni per il rifugio. Sulla strada principale a sinistra una ripida salita ci porta fino alla piazzola di sosta dove possiamo parcheggiare l’auto poco dopo delle case di Nenghez, in corrispondenza dell’inizio del sentiero CAI 437. Il sentiero si fa subito in salita ma si cammina in gran parte all’ombra visto che siamo nel bosco.

Durante il tragitto troviamo il sentiero ben segnalato e anche gli ometti ci accompagnano fino al rifugio.

Uscendo dal bosco si arriva in un punto dove si prosegue  il cammino in un tratto più aperto ai piedi della grande sfinge del Grauzaria. In tutto il percorso oltre agli ometti ci sono anche farfalle, rododendri e ciclamini.

Arriviamo in una zona aperta passando per un fondo sassoso e finalmente si comincia ad intravedere il rifugio ben nascosto dagli alberi. Quando arriviamo il rifugio è aperto come indicato dai cartelli alla partenza del sentiero. Approfittando della cucina aperta ordiniamo e ci godiamo il silenzio e la tranquillità. Volendo si può proseguire la camminata verso il Foran de la Gjaline  e fare l’anello del  M. Flop. Riprendiamo la discesa dallo stesso sentiero e arriviamo alla macchina. Bella camminata e tanta soddisfazione. Alla prossima escursione!!

 

Fontanone di Goriuda

Tipo escursione: Facile

Tempo: 10 minuti

Provincia: Ud

Dove: Val Raccolana Loc. Pian della Sega

Oggi giornata di relax niente camminate lunghe e salite ripide ma solo relax e voglia di godere della natura e del fresco, viste le temperature in pianura. Per arrivare si deve giungere a Chiusaforte e prendere la strada in direzione Sella Nevea, proseguire sulla strada Provinciale 76, fino ad arrivare al piazzale del agriturismo al fontanon dove lasciamo l’auto e già li si può intravedere una parte del fontanone che  viene chiamato anche “cascata del sole” .

Ci inviamo sulla strada asfaltata per circa 30 mt e sulla destra troviamo l’indicazione per il fontanone, si prosegue per 10 minuti sotto il bosco fino ad arrivare ad un piccolo paradiso. Quando si arriva ci si trova davanti ad una bellezza mozzafiato da togliere il respiro. Quando vedo queste foto mi chiedo quante meraviglie ci sono ancora nel nostro Friuli da scoprire e spero di riuscire a vederle tutte. Volendo dal sentiero che si trova sulla sinistra si può passare dietro la cascata avendo cosi una visuale della Val Raccolana e sulla catena del Montasio e del monte Cimone, proseguendo si scende fino ad arrivare al laghetto.

 

 

Monte Festa e il Forte

Km:9

Durata: 5 ore circa

Provincia: UD

Sentiero CAI n° 838

da Udine e Tarvisio: Dall’autostrada A23 uscire a Gemona/Osoppo e seguire le indicazioni per Gemona del Friuli/Tarvisio. Continuare lungo la strada statale SS13 fino al secondo semaforo e svoltare a sinistra in Via Cavazzo (in direzione di Bordano/Trasaghis, attraversare il ponte di Braulins sul fiume Tagliamento e svoltare a destra sulla strada provinciale SP36 in direzione Bordano. Dopo aver oltrepassato il paese, proseguire fino all’incrocio con la strada per il Monte Festa/Monte San Simeone e lasciare l’automobile nel parcheggio ai piedi della strada bianca. Continua a leggere

Val Saisera…

Oggi si parte per la Val Saisera, il tempo non è molto bello e le previsioni mettono pioggia nel pomeriggio quindi si decide di partire e tentare. Per fortuna il tempo ha aspettato il nostro rientro prima di fare pioggia.

Dove: Malborghetto Valbruna (UD)

Difficoltà: facile

Circuito: anello Saisera wild track

Tempo: 2 ore circa

Arriviamo presto a Malborghetto e svoltiamo a destra per Valbruna, piccola frazione davvero carina, preseguiamo in macchina la strada verso la Val Saisera fino ad arrivare l’ultimo parcheggio della malga Saisera dove si trova anche una piccola chiesetta. Li lasciamo l’auto e imbocchiamo il sentiero in discesa.

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Dopo un po’ ci troviamo a camminare sul greto del torrente Saisera. foto dig 013

Continuiamo il percorso fino ad arrivare al ponte di legno in prossimità dell’attacco del sentiero per il bivacco Mazzeni.

 

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Noi passiamo il ponte e ci teniamo alla sinistra continuando il percorso. In questo periodo trovaviamo alcune specie di fiori tra cui l’elleboro verde e altri ancora

elleboro verde

come la genziana bavarese

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e aquilegia scura..

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Ggli occhi non vedono solo fiori, ma anche le cime delle montagne con ancora qualche punto innevato.

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Nel ultimo tratto del percorso si possono vedere le postazioni militari della grande guerra.

Dopo poco ci troviamo sulla strada  che ci riporta al parcheggio.

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Arriviamo alla macchina e  prima di togliere gli scarponi e riprendere la strada del rientro andiamo a visitare la piccola chiesetta dove lasciamo anche un saluto.

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Prima di rientrare lasciato il parcheggio è d’obbligo fare una tappatina nel centro del paesino di Valbruna dove oltre a fare due passi per il paese si può anche fare visita in un laboratorio di dolci, dove potrete prendere un caffè e mangiare dei dolci squisiti, provare per credere.

 

Alcune foto della Val Saisera innevata..uno spettacolo.

 

 

Alla prossima escursione ciaoo!! 

 

 

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Malga Coot-casera Canin

Rieccomi.. dopo una lunga assenza dai monti siamo pronti per rimettere gli scarponi ai piedi e ripartire per una bella camminata, non lunga ma nemmeno una paseggiata. Si parte per arrivare alla malga Coot e proseguire per casera Canin.

Tempo: 3 ore circa

Dislivello: 270mt

Difficolta: medio-facile

Percorso:CAI 642

Dove:Comune di Resia (UD)

Percorrendo la strada Statale Pontebbana all’altezza di Resisiutta deviamo a destra per la Val Resia e proseguiamo per qualche km verso Stolvizza e quando ci arriviamo passiamo davanti al bar e teniamo la destra e scendiamo per la strada stretta. Continuando a seguire l’indicazione per malga Coot. La strada è stretta e piena di curve e tornanti ed un certo punto vi sembrerà di esservi persi .. tranquilli tutto ok, presuire con calma fino in fondo dove troverete un parcheggio sotto il bosco. Li lasceremo l’auto e continuiamo a piedi sulla strada acciotolata in salita per circa 15 minuti e quando usciremo dal bosco si vedrà la maga Coot.

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Arrivati subito sotto la malga troviamo un cartello e affianco comincia la nostra camminata.

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Prendiamo il sentiero 642 che comincia nel pascolo. Usciti subito dopo dal pascolo ci addentriamo nel bosco, il che non è male visto che il sole scalda sulle nostre teste. DSCF3636

Il sentiero prosegue per circa 1 1/4 attraversando pascoli, boschi e qualche piccolo ghiaione e scoli d’acqua. Si cammina in salita e anche in zone pianeggianti come il sottobosco. Durante il percorso si vede molto bene la malga.  DSCF3630  Circa a metà del percorso arriviamo a vecchi stavoli dove troveremo un bivio.

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noi proseguiamo verso destra e subito dopo ci teniamo a sinistra, costeggiando un recinto con le mucche.

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Quando uscriremo dal bosco e ci troveremo su prati con un panorama stupendo di tutti i monti e la valle saremo quasi arrivati.. Manca poco per arrivare alla casera Canin dove potrete riposarvi e mangiare se volete. P1030264

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Rientramo alla malga dopo aver fatto rifornimento allo stomaco e con qualche bella foto. Percorrendo lo stesso percorso. Arrivati alla malga una birra fresca nessuno la toglie. Rientramo nel pomeriggio con il ricordo di una bella domenica calda e tranquilla passata volentieri tra le montagne e boschi del Friuli.   Alla prossima escursione ciaooo!!!!

 

 

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Anello Castel Valdajer- lago Dimon…

Dove: Ligosullo – Castel Valdajer

Punto di partenza mt: 1340 Castel Valdajer

Carta tabacco: 9

Segna via: n° 406-variante 456 m.te Dimon

Durata percorso:  5 1/2 circa

Difficoltà: facile-

Una giornata perfetta per due passi in montagna, oggi si parte per Castel Valdajer -lago Dimon che si trova  nel comune di Ligosullo. Arriviamo presto quando l’aria è ancora fresca e frizzante, cominciamo a camminare ma subito ci riscaldiamo.  foto dig 002Subito a destra prendiamo la strada che porta a casera Valdajer al secondo tornante abbiamo preso il sentiero 406.  foto dig 003

Ci troviamo nel sottobosco e troviamo subito un pascolo con i loro abitanti. P1000736Proseguiamo lungo la salita per circa 10 -15 minuti cercando di non disturbare nessuno, ad un certo punto sulla destra troviamo dei pini e li nascosto troviamo il segnavia. Proseguiamo lungo il sentiero e ci ritroviamo in un prato deve si trova la casera. foto dig 009Una veloce panoramica al paesaggio per poi continuare sul percorso . Fermandoci per riposare troviamo vari punti per fare qualche foto davvero incantevole..foto dig 014Usciamo dal bosco e durante la salita troviamo varie specie di fiori e piante. foto dig 013

P1000747A questo punto cominciamo ad essere in alto e lo spettacolo ci lascia senza fiato.. ( e non solo per la fatica) hahahah… P1000755Si arriva in un punto dove si trovano delle antenne e da li prendiamo la variante 456, dove il percorso comincia con una scarpata. foto dig 016Nessuna paura con calma affrontiamo tutto. Saliamo e lo spettacolo si fa interessante ancora di più.

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foto dig 021Dopo la salita dopo le antenne e una breve sosta siamo arrivati in cima al monte Dimon a q.ta 2043mt foto dig 019Abbiamo preso il segnavia 404 e cominciato la discesa fino alla casera Montelago sopra il lago Dimon. P1000759

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foto dig 027Possiamo vedere tranquillamente le piante di Arnica..P1000767

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foto dig 031manca poco e arriviamo al punto dove troviamo un segnavia per la casera. foto dig 034Lasciamo il sentiero e prendiamo la strada e scendiamo verso il lago dove ci fermeremno per una pausa pranzo. foto dig 042

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P1000788Oltre a trovare varietà di fiori e piente si possono ammirare questi  simpatici animaletti.. le marmormotte.. foto dig 036

foto dig 040Ammiriamo per un po’ e poi riprendiamo il cammino tutto in discesa.. lunghissima discesa ben 12 km.foto dig 048La discesa si piacevole quando troviamo una cascata che invoglia ad un bagnetto.. (ovviamente ci siamo trattenuti) foto dig 051

P1000794e da viste stupende..foto dig 049

foto dig 050

foto dig 062La camminata comincia ad essere lunga ma ad un  tratto troviamo il punto di partenza di questa giornata. foto dig 064Alla prossima escursione…

foto dig 066

Rifugio Nordio – sella Bistrizza

Rieccoci .. pronti per una bella giornata tra i monti. Oggi si va al nuovo rifugio Nordio per poi proseguire verso sella Bistrizza- Osternig

DOVE: Ugovizza

DIFFICOLTà: facile

CARTA TABACCO: 019

SEGNAVIA: cai 507

DISLIVELLO: 200 mt + per la sella

TEMPI: 45 minuti + per la sella

TEMPI per mt Osternig: 2,30

Percoriamo la Pontebbana fino ad arrivare a Ugovizza, svoltiamo a sinistra entrando in paese dove passeremo avanti alla chiesa rimessa a nuovo dopo l’alluvione del 2003. Proseguiamo salendo i tornanti e godendo del paesaggio sottostante vediamo il piccolo paesino di Ugovizza. Proseguiamo verso il rifugio al Camoscio costeggiando il rio Uqua e da li ancora per 1 km circa fino ad arrivare al vecchio rifugio distrutto appunto nel 2003. Li lasciamo la macchina a mt 1210, ci mettiamo gli scarponi e via.. andiamo verso sinistra dove un cartello ci indica la strada per il rifugio, il tragitto sarà breve solo 45 minuti di camminata su una strada forestale.

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Il paesaggio salendo è incantevole…

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continuiamo la salita senza difficoltà..

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A volte con una semplice cascatella si rimane incantati… procediamo ancora e arriviamo al rifugio.

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Arrivati al rifugio facciamo tappa per un caffè e si fa amicizia con delle persone in vacanza, poi da li proseguiamo la camminata in compagnia verso Sella bistrizza- Mt Osternig prendendo il sentiero 507 fronte rifugio ( non è ben segnalato ma se chiedete al bar vi diranno sicuramente). Si sale entrando in un bosco, il sentiero all’interno è comunque ben tracciato.

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Si cammina per circa 1 oretta e quando si esce dal bosco un tappeto di erba verde che sembra velluto ci aspetta.

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possiamo anche sentire le marmotte che fischiano, il paesaggio è incantevole..

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Cavalli e mucche al pascolo sono da per tutto e mentre ci avviciniamo alla sella Bistrizza un mucchio di mucche e cavalli ci aspettano tranquilli. Abbiamo fatto amicizia con due puledrini bellissimi..

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Paesaggio con piccole casette con camini fumanti, ci fanno pensare ad una accoglienza caldissima e con un paiolo sul fuoco.

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preseguiamo la camminata dopo una breve sosta e salutiamo i nostri compagni di avventura che proseguono verso il monte Osternig, mentre noi andiamo verso destra in direzione della chiesetta della Madonna della neve.

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Saliamo di poco e abbiamo la visuale del piccolo villaggio sottostante. Dopo circa 10 minuti arriviamo alla chiesetta

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da questo punto vediamo una serie di cippi bianchi che segnano chiaramente il confine con l’Austria

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qua ci fermiamo per un sosta merenda, ovviamente anche la vista viene appagata.

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Dopo un po’  si riparte nella discesa sempre tenendo il sentiero 507 bis  passando nei pascoli si arriva ad un bivio e si prosegue al’interno del bosco. ( consigliati scarponi) Durante tutta l’escursione anche alla salita possiamo trovare varie generi di funghetti.. ( mi raccomando non toccateli.)

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Dopo 1 ora di camminata in discesa arriviamo a costeggiare un corso d’acqua e giungiamo a punto di partenza dove abbiamo lasciato l’auto.

Anche oggi 4 orette circa, camminando tra boschi e prati vedendo panorami bellissimi e sentendo le marmotte. Spero che la giornata vi sia piaciuta anche se virtualmente, ma volendo potete vedere e sentire di persona. Alla prossima caooo..

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Pal piccolo…

Dove:  Paluzza (UD) confine con l’Austria

sentiero cai: 401

dislivello:  500 mt

tempo percorso: 2 ore circa

difficolta: media

Finalmente oggi facciamo il Pal Piccolo, è una bella giornata di sole quindi si parte.. si arriva fino a Tolmezzo per poi risalire la valle del But verso Timau e poi verso Passo Monte Croce carnico. Dopo svariati tornanti in galleria arriviamo in cima al passo dove troveremo un parcheggio e lasceremo la macchina.  Prendiamo il sentiero subito a destra, di fronte al ristorante e cominciamo a camminare subito in salita. Questo sentiero viene chiamato anche via degli alpini.foto dig 019

Si comincia a salire e dopo un po’ fermandoci per qualche sosta qua e la.. ci accorgiamo della splendida vista che di qui si può godere..

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Da questo punto di vista si riesce a vedere anche il rifugio  Marinelli..foto dig 022Si continua a salire, e sulle rocce quasi in verticale, degli scalatori..Mamma mi vengono le vertigini..

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Proseguiamo la nostra strada e la natura in tutti i suoi aspetti si lascia ammirare.. foto dig 027

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A pochi passi dalla vetta incontriamo un monumento in ricordo della Grande guerra.foto dig 034Arriviamo in cima e godiamo di uno spettacolo su 360° delle vette dell’Italia e Austria.. Camminado sulle trincee della guerra combattuta.. foto dig 035

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Dopo esserci riposati decidiamo di salire ancora per un po’ .. nell’ultimo pezzo, dove troviamo da vedere le trincee dove i soldati combatterono, mangiavarono, dormirono, morirono..foto dig 046

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Tornando indietro scendiamo una scalinata di legno .. foto dig 063

La natura anche nei sassi si agrappa con tutta la sua forza..foto dig 062

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Tornati al punto di partenza, si decide per il rientro tutto in discesa.. Un ultimo sguardo nel versante Austriaco e in basso si vede un lago che si chiama ..lago verde.. foto dig 040

La discesa non è facile, piena di ghiaia.. ma facciamo attenzione se non vogliamo trovarci a terra.. Arrivati alla macchina dopo quasi 2 ore, una bella fetta di strudel nel ristorante che si trova nel parcheggio non c’è la toglie nessuno.. Un caloroso saluto ai titolari del ristorane.. lo strudel fatto dalla signora era buonissimo..

Per finire la giornata ma senza privarsi di un’ultimo spettacolo,  si decide di andare a vedere da vicino il lago verde. Passiamo il confine e alla fine della discesa sulla destra troviamo un parcheggio dove lasciamo la macchia. Possiamo vedere anche dei cavalli al pascolo..foto dig 065

Seguiamo le indicazioni a piedi per 10 minuti e arriviamo  al lago..foto dig 067

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Una giornata bellissima passata in tranquillità.. meglio di cosi..

………   Alla prossima escursione……..

 

Monte Cocco..

Dove: Ugovizza

Dislivello: 805 mt

Tempo:2 ore circa

Carta Tabacco: 019

sentieri cai: 504-506

Arriviamo a Ugovizza percorrendo la statale 13 pontebbena. Prendiamo la strada che passa nel centro del paese… e devo dire che è moolto carino, saliamo verso nord mantenendo la strada principale sul fondovalle costeggiando il torrente Uqua, fino allo sbocco del torrente Tamer,  fino ad arrivare all’ osteria al  camoscio, dove lasciamo la macchina. Da li prendiamo a camminare subito in salita passando dietro l’osteria. Dopo pochi minuti abbiamo già un immagine che non può non essere immortalata…..

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Continuiamo la salita e ci troviamo a vedere dei cervi bellissimi… (devo dire che è la prima volta che li vedo da vicino )

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proseguiamo il cammino sempre sulla strada sterrata.  foto dig 011

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Durante il percorso si vedono molte baite ..foto dig 013

Ad un certo punto dobbiamo prendere una salita molto ripida.. ( le macchine passano) e ci troviamo in un sotto bosco, percoriamo per 10 minuti circa e ci troviamo un prato sulla destra e delle baite che sembrano dipinte. Da li la salita si molto ripida.

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per fortuna è una giornata ventilata perchè dobbiamo fermarci parecchie volte, la pendenza è tanta…

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La salita…

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Uno sguardo indietro per vedere il panorama…

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dovrebbe essere comodo ma sarà per la prossima volta…

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Arriviamo ad un bivio e troviamo questo cartello… A destra si arriva in cima al monte cocco e a sinistra scendendo arriviamo  fino al vecchio edificio minerario del villaggio Cocco…foto dig 027

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Prendiamo il sentiero che troviamo poco distante  e scendiamo verso il bosco ma dobbiamo fermarci perchè è interrotto da una frana. Decidiamo cosi di tornare indietro e risaliamo e torniamo alla macchina dopo 1 e mezza circa.

Arriviamo alla macchina stanchi ma contenti e troviamo una mucca curiosa..foto dig 038

Spero di aver stuzzicato la voglia di andare a vedere questi posti bellissimi.. Alla prossima camminata!!